Hai un intercooler e non lo sai

Guidare un’automobile non presuppone che tu sia a conoscenza di ogni segreto della tua auto, né tanto meno che tu sia in grado di elencare con esattezza i pezzi che ne compongono il motore. L’intercooler, ad esempio, è uno di quei componenti tanto essenziali quanto sconosciuti: eppure è montato sul 90% dei veicoli urbani, su tutti i mezzi pesanti e addirittura su alcune imbarcazioni di grandi dimensioni.

Ne esistono di diversi modelli e dimensioni: i più grandi possono arrivare a pesare fino a due tonnellate. In effetti è un pezzo imprescindibile per ogni motore perché dedicato allo scambio termico tra aria/aria, o in alcuni casi aria/acqua, allo scopo di raffreddare la temperatura del veicolo: come dice la stessa parola inter+cooler si tratta di un raffreddatore intermedio che viene installato con lo scopo di contenere ed evitare il surriscaldamento dell’auto. Insomma, se il vostro intercooler dovesse smettere di funzionare potrete dire addio al vostro motore in pochissimo tempo. Ma come funziona e dove si trova di preciso?

L’importanza di chiamarsi intercooler

Non è il caso di sottovalutare il funzionamento di questo dispositivo: con la sua attività consente di raffreddare l’aria che esce dal turbo del vostro motore permettendo di mantenere la temperatura entro un range prestabilito in fase di progettazione e che garantisce le migliori performance della vostra vettura. Attualmente quasi ogni vettura monta un intercooler ma la prima auto ad averlo installato di seria era la Lancia Delta, mentre prima venivano utilizzati solo per auto da competizione, come le vetture da Rally.

In quasi ogni motore l’intercooler è posizionato a metà tra il sistema d’aspirazione e il turbo, poiché solitamente il turbocompressore utilizzare l’aria prodotta dal collettore di scarico, comprimendola, per dare quel quid in più all’acceleratore: questo permette un plus di prestazione alle auto dotate di un motore turbocompresso e necessità di raffreddarne l’aria in uscita. Un veicolo con un turbocompressore, difatti, lavorerà con performance più elevate, ma sarà allo stesso tempo più esposto al pericolo di surriscaldamento: per questa ragione diviene fondamentale la presenza del sistema intercooler. Con la sua azione mantiene una certa costanza nelle temperature del motore tutelandone la longevità e garantendo maggior affidabilità al veicolo.

In vetture tradizionali, ma anche per i mezzi pesanti e le grosse imbarcazioni, l’intercooler lavora con scambio termico aria/aria: non vengono quasi mai richieste performance tali da esporre il motore a rischi di surriscaldamento e questa soluzione si presenta più economica. Diversa considerazione per le auto da competizione: queste, infatti, dovendo realizzare propulsioni a regimi più elevati e sforzando notevolmente il motore con regimi molto alti possono ritrovarsi con problemi di surriscaldamento. Per questa ragione montano degli intercooler ad acqua: lo scambio termico, in termini di volume e velocità, tra acqua ed aria è circa quattro volte maggiore di quello che un normale intercooler aria/aria può garantire. Questo permette dunque di viaggiare a regimi elevati, di spingere il motore in lunghe accelerazioni senza rischiare di surriscaldarlo.

Come tenere d’occhio il vostro intercooler

Il nostro breve viaggio nel motore dell’auto ha evidenziato l’importanza dell’intercooler, ma come possiamo garantirci che questi funzioni alla perfezione evitando di danneggiare il motore? Facendo attenzione ad alcuni inequivocabili segnali è possibile ridurre al minimo i danni in caso di malfunzionamento dell’intercooler.

Avete notato un calo delle prestazioni e allo stesso tempo un aumento dei consumi? È possibile che il vostro sistema di intercooler abbia smesso di funzionare. Vi sembra che il vostro motore sia diventato improvvisamente più rumoroso e che vi sia del fumo che prima non c’era? È un chiaro segno di surriscaldamento e tra le cause potrebbe esserci il malfunzionamento dell’intercooler. Per fare in modo che anche l’intercooler duri a lungo e protegga il vostro motore dovete prendervene cura aiutando il motore a raffreddarsi: non dimenticate di aggiungere acqua al sistema di raffreddamento, di spegnere l’auto se state viaggiando da molto e con temperature molto alte e sopratutto di non spremere al massimo il vostro motore.

Un po’ di accortezza vi permetterà di tenere nel range consigliato le temperature della vostra auto (www.silux-auto.it) e far sì che resti al vostro servizio molto a lungo. Una buona temperatura del motore, oltre ad evitare che questo si fonda, ha come obiettivo anche la miglior resa del processo di combustione: questo vi permette di sfruttare appieno il carburante evitando sprechi. Un auto con motore freddo o eccessivamente caldo brucia male e spreca carburante.

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