Sverminazione dei gatti

In cosa consiste la sverminazione dei gatti e quando va effettuata

Decidere di far entrare un gatto nella propria vita vuol dire prendersene cura, essere responsabili e assicurare all’animale una vita dignitosa. I controlli medici rientra tra questi e le scadenze obbligate si devono rispettare, tra queste rientra anche l’operazione di sverminazione del gatto.

Si tratta infatti di un’operazione vitale che consente di eliminare dall’organismo del gatto parassiti pericolosi, inoltre gli crea utilissime difese immunitarie.

Accorgersi che il gatto ha i vermi nello stomaco è comune, per il veterinario si tratta di una routine poco impegnativa, mentre per il gatto è una cura poco dolorosa che consiste nell’assunzione di un farmaco specifico.

Sintomi della presenza di vermi nel gatto

Individuare i vermi nel gatto non sempre è facile, perché dipende dal tipo di parassita e a meno che non si riesca a notare la presenza dei parassiti nelle feci, si devono osservare i cambiamenti del comportamento del piccolo animale domestico.

Anche se non sempre sono evidenti, i sintomi più comuni che possono indicare la presenza di vermi è la comparsa di diarrea, vomito, difficoltà di defecazione, alito cattivo, gonfiore dell’addome, etc.

I più comuni vermi dei gatti

Ci sono diversi tipi di parassiti che possono infestare i gatti, ecco i più famosi: nematodi (famiglia di vermi nel gatto più comune), anchilostomi, tenie, dirofilarie.

Come e quando si deve sverminare il gatto

Indipendentemente dalla comparsa di sintomi o meno, se si adotta un gattino piccolo, specialmente se è un neonato, è importante portarlo dal veterinario prima possibile per i controlli necessari, le vaccinazioni di routine e anche per essere sverminato.

Questo perché i gattini piccoli dovrebbero essere sverminati ogni 14 giorni a partire dalla sesta settimana di vita fino all’età di tre mesi, in seguito una volta al mese fino a quando raggiunge i 6 mesi.

Anche quando si accoglie in casa un giovane esemplare oppure un adulto, la cosa migliore è effettuare la sverminazione del gatto prima possibile, effettuando almeno due richiami, a circa due settimane di distanza.

La sverminazione dei gatti deve essere eseguita dal veterinario e se ad essere colpito è un neonato, sarà fondamentale sverminare anche gli eventuali fratelli e la mamma.

Effetti collaterali della sverminazione

In seguito alla sverminazione dei gatti, alcune volte si possono osservare determinati effetti collaterali nei piccoli animali, tra i più comuni c’è il vomito e la diarrea.

Sverminazione dei gatti: costi

I costi variano da veterianrio a veterinario, ma se si tratta della prescrizione di un medicinale vermifugo e basta come uno di questi che potete vedere qui.

Il prezzo si aggira sui 10/15 euro.

Conclusioni

Anche se non si tratta di una procedura costosa, la sverminazione dei gatti va effettuata. La cosa migliore è portare il gatto dal veterinario, il medico infatti sarà in grado di individuare la tipologia di parassita e prescrivere il farmaco più idoneo, inoltre, quando serve fornisce anche un calendario per i richiami.

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