Inchiesta calcio, anche Daniele Orsato sentito come testimone

AGI – Anche Daniele Orsato, riconosciuto come uno dei fuoriclasse dell’arbitraggio mondiale dell’ultimo decennio, all’inizio dell’indagine, quindi lo scorso anno, venne convocato e sentito come persona informata sui fatti nell’inchiesta con cinque indagati che ipotizza il reato di frode sportiva anche per presunte interferenze nelle stanze dove si dirimono i casi di gioco incerti.
Stando a quanto apprende l’AGI da fonti arbitrali, Orsato non si recò mai nella Sala Var di Lissone, scenario dove il pubblico ministero Maurizio Ascione ambienta una parte della sua indagine, e anche di questo avrebbe parlato col magistrato “smarcandosi” così da altre figure che invece, secondo le indagini, l’avrebbero frequentata sia come addetti sia condizionando con le “bussate” le decisioni sui casi dubbi.
La posizione di Orsato
Orsato non andò nella Sala Var né quando era ancora arbitro, fino all’agosto del 2024, né nel ruolo di Commissario per lo sviluppo del talento arbitrale dell’AIA, incarico a cui venne destinato dal gennaio del 2025 con il compito di seguire i giovani fischietti nell’evoluzione delle loro carriere.

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