Paltrinieri e la staffetta 4×100 fanno volare l’Italia ai mondiali in vasca corta  

AGI – Pronti, via. È subito grand’Italia nella terra dei canguri. I Campionati mondiali di nuoto in vasca corta di Melbourne che mettono fine a due anni intensissimi, tra Europei, Olimpiadi e ben tre Mondiali, per il movimento azzurro si sono aperti con due trionfi. A far risuonare l’Inno di Mameli al ‘Melbourne Sport and Aquatic Centré sono stati Gregorio Paltrinieri, dominatore dei 1500 stile libero, e i quattro moschettieri della 4×100 sempre stile libero.

Alessandro Miressi, Paolo Conte Bonin al debutto, Leonardo Deplano e Thomas Ceccon non si sono ‘accontentati’ dell’oro iridato ma hanno abbellito l’impresa toccando in 3’02″75, nuovo record mondiale per il primo di sempre di una staffetta italiana su una distanza olimpica, seppur in vasca corta.

Il quartetto azzurro ha sbriciolato di 28 centesimi il precedente limite che da quattro anni apparteneva agli Stati Uniti. Superlativo SuperGreg. Il ‘Dio delle acque’ corona un 2022 fantastico tanto da scrivere un’altra pagina di storia per essere diventato il primo nuotatore a vincere per due volte il titolo iridato dei 1500 stile libero in vasca corta (bis con Doha 2014).

Ai Mondiali di luglio, il portacolori delle Fiamme Oro si era laureato campione nei 1500 stile libero e nella 10 chilometri in acque libere, ad agosto agli Europei di Roma si era imposto negli 800 sl e nella 5 km in acque libere e conquistato l’argento nei 1500 sl. Paltrinieri, 28 anni, di Carpi, è stato bravissimo nella gestione della gara vinta 14’16″88 dopo aver lottato contro il francese Damien Joly (14’19″62) ed il norvegese Henrik Christiansen (14’24″08) che attorno a metà gara sembravano potessero prendere il sopravvento.

Così, però, non è stato perché Gregorio ha inserito la versione ‘piroscafo’ andando a cogliere una vittoria molto importante. Nei 1500 sl dei Mondiali in vasca da 25 metri, il carpigiano ha conquistato anche tre argenti, Istanbul 2012, Windsor 2016 e Hangzhou 2018. “Era da tanto che non vincevo in vasca corta ma non è mai stata la mia specialità – ha detto l’allievo di Fabrizio Antonelli -. Ho disputato una gara complessivamente di ottimo livello anche se ho un po’ sofferto verso i 1000 metri”.

Califfi della velocità Miressi (24 anni torinese), Conte Bonin (20 anni), Deplano (23 anni fiorentino) e Ceccon (22 anni, vicentino di Thiene come Conte Bonin) che con una prestazione magistrale, sempre al comando, hanno trionfato con il primato mondiale davanti ad Australia con il record oceanico (3’04″63) e Stati Uniti (3’05″09).

“Il nuoto italiano nella velocità è cresciuto tantissimo, questo risultato è il coronamento di un inseguimento alle grandi potenze del nuoto mondiale – ha commentato Claudio Rossetto, responsabile tecnico della staffetta azzurra -. I risultati della velocità sono il frutto di un percorso iniziato venti anni fa con i Lorenzo Vismara, Filippo Magnini, Christian Galenda, Alessandro Calvi. Siamo riusciti a formare un gruppo numeroso, compatto, che assicura densità e ciclicità di risultati eccezionali tra cui questo record mondiale che porta la firma anche di una matricola (Conte Bonin, ndr)”.

La prima giornata dei 16esimi Mondiali in vasca corta hanno visto i successi nei 200 misti dell’americana Kate Douglass (2’02″12), ottava Sara Franceschi (2’09″76), e del sudafricano Matthew Sates (1’50″15) con Alberto Razzetti sesto (1’51″73). Nella 4×100 stile libero record del mondo dell’Australia: O’Callaghan, Wilson, Harris, McKeon hanno toccato in 2’25″43. 

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