Roland Garros: ai quarti Cobolli e il derby Berrettini-Arnaldi. L’Italia fa festa anche senza Sinner
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AGI – L’Italia del tennis sarà anche priva del suo idolo Jannik Sinner ma porta ben tre azzurri tra i migliori otto al Roland Garros. A passare gli ottavi sono Flavio Cobolli, Matteo Berrettini ma soprattutto un meraviglioso Matteo Arnaldi, che rimonta su Frances Tiafoe 7-6 6-7 3-6 7-6 6-4 dopo una battaglia di 5 ore e 30 minuti.
Il 24enne romano, testa di serie numero 10 del torneo supera lo statunitense Zachary Svajda (85 Atp) in quattro set con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-7(3), 7-6(5) dopo tre ore e 19 minuti di gioco. Cobolli, che per la prima volta in tutto il torneo ha ceduto un set, sfiderà il canadese Felix Auger-Aliassime (6 Atp) che ha battuto il cileno Alejandro Tabilo (36 Atp) i 6-3 7-5 6-1.
Matteo Berrettini, dopo la maratona di 5 ore e 13 minuti vinta nei sedicesimi di finale contro Francisco Comesana, conferma la condizione ritrovata battendo in tre set Juan Manuel Cerundolo per 6-3 7-6 7-6 dopo due ore e 28 minuti di partita. E al prossimo turno affronterà proprio Arnaldi, numero 104 in classifica, che realizza un’impresa eliminando lo statunitense Tiafoe, 22esimo nel ranking, al termine di una partita che ha riservato tantissimi colpi di scena e perle di bellissimo tennis. Per la prima volta in carriera il ligure approda nei quarti in un torneo dello Slam.
Gli italiani sognano la finale
I tennisti azzurri sono tutti nel tabellone in cui era Jannik Sinner, dove sono usciti tutti gli avversari più quotati. E così Cobolli e Berrettini possono sognare di andare molto avanti nel torneo e puntare alla finale. Lì potrebbero trovare il favorito Alexander Zverev, oppure uno dei tre ragazzi terribili che ambiscono a affiancare Sinner e Alcaraz in vetta al tennis mondiale: Fonseca, Jodar e Mensik.
Cobolli: “Fisicamente sto benissimo”
“Fisicamente sto benissimo, quindi non ci sarebbero stati problemi in caso di quinto set – ha detto Cobolli alla fine del suo match con Svajda – sono un po’ stanco, ma credo sia normale. Ero un po’ nervoso nel momento in cui ho dovuto chiudere il match. Delle volte non è facile quando devi chiudere la partita, specialmente se sei sopra nel punteggio come è successo oggi”. Poi ha aggiunto: “La preoccupazione di dover andare al quinto a un certo punto l’ho avuta”, però precisa che “la preoccupazione di dire ‘se vado al quinto perdo’ non l’ho avuta. Ero pronto a lottare agli ottavi di uno Slam. Sarebbe stato stupido rinunciare a una lotta”.
Berrettini: “Mi sento alla grande, sono felice”
In quanto a Matteo Berrettini, il commento del 30enne romano è ancora più incoraggiante: “Mi sento alla grande, sono felice. Grazie mille per il supporto. È per questo che ci alleniamo e lottiamo. È per questo motivo che sono qui a godermi questa atmosfera”. Queste le prime parole di Matteo Berrettini dopo la vittoria sull’argentino Juan Manuel Cerundolo agli ottavi di finale del Roland Garros, dove si è imposto in tre set con il punteggio di 6-3 7-6(2) 7-6(6). “Il tennis? È l’amore della mia vita, altrimenti non sarei qui dopo tutti gli infortuni e i momenti brutti – ha aggiunto il 30enne romano -. Grazie a quelle persone lì non ho mollato (indicando il suo angolo, ndr). Ci sono stati momenti dov’è stata dura, non avevo fiducia”. Poi, sull’eliminazione di Sinner e Djokovic: “Se mi sento che sia diverso? Ci sono tanti giocatori qui che giocano un tennis incredibile, e questo è uno sport imprevedibile. Jannik ha vinto tanti tornei di fila prima, era quello che non era normale. Questo è un passo indietro, ma tornerà più forte. Il tabellone è pieno di giocatori forti. Io penso a me stesso e voglio godermi questa vittoria”, ha concluso Berrettini.

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