Pannelli a infrarossi portatili e fissi

IR-paneli-4

Quando si parla di pannelli a infrarossi in Italia, la prima immagine è quasi sempre un pannello bianco a soffitto che non si nota. Negli ultimi due inverni però è esplosa anche un’altra categoria, il pannello portatile su piedini o su ruote. Sembra un televisore sottile, pesa sette chili e lo puoi portare dal soggiorno alla camera da letto, dalla casa al b&b, dal terrazzo coperto all’ufficio. Due prodotti simili, ma pensati per esigenze molto diverse.

Pannello fisso – la soluzione definitiva per chi non vuole pensarci più

Il pannello fisso è la scelta di chi vuole chiudere una volta per tutte il tema del riscaldamento. Si monta con quattro viti come una televisione, si collega alla corrente e si dimentica. Non ha acqua, non ha pompa, non ha motore, quindi non ha nulla che si possa rompere. La garanzia di dieci anni non è marketing, è semplicemente perché non c’è cosa che si usura.

In un appartamento di sessanta metri quadri servono quattro o cinque pannelli. Ognuno ha il suo termostato WiFi. La camera da letto si scalda solo la sera dalle venti alle ventidue a ventuno gradi, il soggiorno dalle sedici alle ventitré a ventidue gradi, il bagno la mattina e la sera a ventiquattro. Tutto si gestisce dal telefono, anche quando sei in ufficio o in vacanza. Il pannello a soffitto è invisibile, spesso due centimetri, non ruba spazio e non detta dove mettere il divano come fa un termosifone.

In bagno il pannello fisso è quasi sempre in vetro a specchio. Mentre scalda, lo specchio resta caldo e non si appanna mai dopo la doccia. Si possono aggiungere portasciugamani in acciaio inox e hai specchio caldo e asciugamano asciutto in uno.

Pannello portatile – il calore dove ti serve, quando ti serve

Il pannello portatile è nato per un altro bisogno. Hai il riscaldamento centralizzato che è debole, il termosifone sotto la finestra scalda ma il divano è a tre metri di distanza e lì fa freddo. Metti il pannello portatile da settecento watt vicino al divano, lo accendi e in un minuto senti calore come se fossi al sole. Non devi riscaldare tutta la casa a venticinque gradi per stare bene in un angolo.

È amato da chi lavora in smart working. Stai otto ore alla scrivania, non vuoi riscaldare tutta la casa solo per una stanza. Un pannello portatile da quattrocento watt vicino alla scrivania consuma come una lampadina potente e scalda direttamente te. Piedi non più freddi e bolletta leggera.

Per i proprietari di case vacanza è comodissimo. Arrivano fuori stagione, la casa è fredda e umida, non vale la pena accendere tutto l’impianto per una notte. Tirano fuori il pannello portatile, lo mettono in soggiorno e in un quarto d’ora l’ambiente è vivibile. Quando se ne vanno, lo rimettono nell’armadio.

Perché è diverso da una stufetta o da un radiatore a olio

A prima vista tutti scaldano a corrente, ma la sensazione è completamente diversa. La stufetta soffia aria calda e fa rumore. Secca l’aria, alza la polvere e appena la spegni fa subito freddo. Il radiatore a olio è pesantissimo, ci mette mezz’ora a scaldarsi e consuma molto perché deve scaldare tutta l’aria della stanza.

Il pannello a infrarossi portatile non soffia e non scalda l’aria ma scalda te e il pavimento intorno a te. Quindi niente rumore, niente gola secca e niente polvere. Inizia a scaldare subito, non devi aspettare. La superficie del vetro arriva a circa settanta, ottanta gradi, ma ha protezione antiribaltamento e protezione contro il surriscaldamento. Se lo fa cadere per sbaglio un bambino o un cane, si spegne da solo.

Come scegliere senza sbagliare

Non sono tutti uguali. Un buon pannello portatile deve avere piedini stabili o base con ruote che non si ribalta facilmente. Deve avere un termostato a bordo, per impostare la temperatura, e un timer per spegnersi da solo dopo due o quattro ore. I modelli migliori hanno telecomando o WiFi per accenderlo dal telefono prima di entrare in stanza.

Per la potenza vale una regola semplice. Per riscaldamento aggiuntivo vicino alla scrivania o per una piccola camera da letto bastano quattrocento, cinquecento watt. Per riscaldare da solo una stanza di quindici, venti metri quadri servono settecento, ottocento watt. Se il pannello è troppo potente per una stanza piccola non è un problema perché il termostato lo spegne, ma se è troppo debole scalderà sempre e non raggiungerà mai il comfort.

Per il bagno non usare mai un pannello portatile su piedini. Per il bagno esistono solo pannelli fissi in vetro con protezione IP44 o IP65 pensati per l’umidità. Il pannello portatile è per ambienti asciutti, soggiorno, camera da letto, ufficio, laboratorio o terrazzo coperto.

Il pannello a infrarossi portatile è il modo più semplice per entrare nel mondo del riscaldamento a infrarossi. Non serve un tecnico, non serve forare, puoi provarlo in una stanza e capire se ti piace questo tipo di calore. Una volta che senti la differenza tra un riscaldamento che soffia aria calda e uno che scalda come il sole, difficilmente tornerai alla vecchia stufetta.

Post simili: