Altre tre medaglie ‘rosa’ per l’Italia nella quarta giornata, sorpresa dai pesi

AGI – Arrivano tre medaglie per l’Italia nella quarta giornata dei Giochi Olimpici di Tokyo. Manca l’oro, è vero, finora soltanto uno su 12 medaglie, ma il bottino complessivo è decisamente soddisfacente con cinque argenti e sei bronzi. Il primo martedì dell’Olimpiade nipponica, peraltro, sembrava stregato per i colori azzurri, con i due legni di Thomas Ceccon nei 100 dorso di nuoto e di Stefanie Horn nella canoa slalom, davvero vicini al podio. Ma nel pomeriggio la musica è cambiata.

L’impresa di Maria Centracchio

A sbloccare il medagliere italiano ci ha pensato la molisana Maria Centracchio con un bronzo voluto e inseguito nella categoria 63 kg del judo. Al Nippon Budokan l’azzurra è stata quasi perfetta, sconfitta solo in semifinale dall’olimpionica Tina Trstenjak, ma poi capace di riscattarsi subito battendo l’olandese Juul Franssen. “Ancora fatico a realizzare quello che è successo – ha commentato la 26enne di Isernia – quando hanno dato la terza penalità alla mia avversaria non avevo capito immediatamente. Ho combattuto dando il massimo senza pensare a cosa sarebbe stato dopo”.     

La rivincita della spada

Hanno dato il massimo anche le azzurre della spada, uscite deluse dalla prova individuale. Dopo la vittoria contro la rappresentativa russa e la sconfitta in semifinale contro l’Estonia, Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Federica Isola e Alberta Santuccio hanno saputo raccogliere le energie per prendersi il bronzo lasciando la Cina a sorpresa fuori dal podio. “Volevamo questa medaglia più di ogni altra cosa”, ha sottolineato Fiamingo alla quale ha fatto eco Isola: “Ho avvertito la responsabilità di dover chiudere il match, ma non mi sono sentita sola grazie a loro tre. Questa è la medaglia della squadra”. In serata, quando la giornata sembrava finita, è poi arrivato un prezioso argento dal sollevamento pesi, seconda medaglia per una federazione in grande spolvero.

I pesi sugli scudi

Dopo Mirko Zanni, stavolta è stata Giorgia Bordignon a gioire con una prova perfetta nella categoria 64 kg, con 6 prove valide su 6. Per lei 104 di strappo, 128 di slancio e un totale di 232 kg di totale. “Ho sentito al telefono il presidente Malagò e abbiamo pianto insieme, non riuscivamo a parlare – ha dichiarato il presidente della Fipe Antonio Urso – Questa medaglia va oltre la storia, essendo la prima donna italiana sul podio a cinque cerchi”.

Le medaglie di legno

Tre medaglie italiane dunque, ma anche tre medaglie di legno perché in serata è arrivato il quarto posto delle ginnaste azzurre, bronzo mondiale in carica e finite anche a Tokyo a un passo dal podio: nella gara a squadre dominata dalla rappresentativa russa (169.528) davanti agli Stati Uniti (166.096) orfani di una Simone Biles in difficoltà fisica e anche psicologica, l’Italia ha chiuso con un ottimo 163,368 a pochi decimi dal bronzo della Gran Bretagna (164.096).

Ombre e luci dal nuoto

Nel nuoto giornata con luci e ombre: Federica Pellegrini ha risposto alla grande alle difficolta’ delle batterie cogliendo la qualificazione alla finale dei 200 stile con il 7° tempo; Gregorio Paltrinieri, reduce dalla mononucleosi, ha faticato tanto per strappare il pass per la finale degli 800 con l’8° tempo, nella stessa batteria di un Detti ancora deludente ed eliminato; Ceccon e Miressi hanno confermato l’ottimo stato di forma nelle batterie dei 100 stile e Federico Burdisso si è dimostrato pronto per lottare per il podio nei 200 farfalla.

La favola di Camila continua

Ancora molto bene anche Camila Giorgi, che ha sorpreso Karolina Pliskova staccando il biglietto per i quarti in un tabellone di singolare orfano anche della beniamina di casa Naomi Osaka. Domani nei quarti sfiderà l’ucraina Svitolina, ancora contro pronostico ma con le medaglie a un passo. Nelle gare a squadre ancora bene la pallavolo femminile: dopo aver dominato contro la rappresentativa russa, le azzurre hanno superato 3-1 la Turchia. Seconda vittoria, stavolta contro i giapponesi Ishijima/Shiratori, anche per i vice campioni olimpici Daniele Lupo e Paolo Nicolai. Pareggio in rimonta per il Settebello contro la Grecia, mentre è finita l’avventura delle ragazze del basket 3×3, sconfitte nei quarti dalla Cina.

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