Gita nei dintorni di Trieste

Monrupino (Italia)

Trieste è una perla italiana poco conosciuta. E’ la città italiana dove il turismo europeo si ferma prima di raggiungere Slovenia e Croazia, non ci sono file per i molti musei, i prezzi non sono scaccia-turista e ci sono davvero tantissime cose da fare. Sia in città che nei dintorni. E siccome di guide per la Città di Trieste ce ne sono tantissime, noi vogliamo focalizzarci sui dintorni. Soprattutto su uno dei più bei paesini d’Italia, ovvero Monrupino.

Il comune di Monrupino, informazioni generali

Monrupino è un comune della regione Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di un paese abbarbicato in cima alla montagna, con una popolazione piccola di circa 800 abitanti. Se volete raggiungerlo da Trieste si trova a nord della città. IL comune confina direttamente con la Slovenia, precisamente con il comune di Sesana, raggiungibile tramite il valico di Farnetti, molto battuto per i percorsi commerciali tra Italia e Slovenia.

Monrupino (Italia)

Non fatevi spaventare dalla dicitura paesino di montagna. La strada è tranquillamente percorribile in ogni stagione, si consiglia solo qualche accortezza in caso di gelo.

Cosa vedere a Monrupino

Il fatto che si tratti di un paesino di confine lo caratterizza come un luogo ricchissimo di storia e di storie, prima fra tutte quella della Foiba, dichiarata monumento nazionale. Come per quella ben più nota di Basovizza anche in quella di Monrupino vennero gettati i cadaveri degli italiani uccisi dai partigiani jugoslavi durante il secondo conflitto mondiale. Una visita che vale sicuramente la pena fare per ripercorrere questo drammatico pezzo di storia che tiene unite le due nazioni.

Monrupino (Italia)

Tra le cose più note da vedere a Monrupino però ci sono sicuramente le strutture cattoliche, la chiesa e la rocca che, ogni anno, richiamano centinaia di visitatori italiani e sloveni.

La chiesa e la rocca di Monrupino

Si trovano entrambe in cima ad un colle brullo e sono visibili sia dall’Italia che dalla Slovenia.  Si tratta di due strutture che hanno visto quasi tutta la storia italiana che si è svolta al confine. Per anni ed in diverse occasioni sono state infatti utilizzate entrambe come rifugio a partire dagli scontri tra popolo romano ed istri, passando per le invasioni barbariche del nord. 

La chiesa attuale sorge su delle antiche rovine. Pare che i primi reperti ritrovati di recente facciano supporre che la prima chiesa fosse stata costruita intorno all’anno 1000, mentre la seconda nel sedicesimo secolo. La leggenda vuole che la chiesa di Monrupino sia stata erta su di una rocca sulla quale la Vergine Maria avesse lasciato la sua impronta. Moltissimi pellegrini per questo motivo vengono continuamente in visita, soprattutto le donne, alle quali il tocco della roccia dovrebbe dare fecondità.

Il Santuario di Monrupino

La cima della rocca è sormontata da un muro di pietra alto circa 8 metri, in alcuni punti. Vicino alla porta possiamo vedere le rovine di un muraglione, il Tabor, ovvero il muro di cinta, a scopo difensivo, costruito dai locali nel 1400 per arrestare e difendersi dall’invasione turca. La chiesa riporta con sé alcuni tratti della traduzione carsica e di quella italiana e oltre all’architettura, si mischiano anche le leggende che la descrivono.

Si racconta infatti che il diavolo e la madonna abbiano combattuto all’interno di questa sede e che fosse anche un locale creato appositamente per ospitare i templari in viaggio.

Chiesa, rocca e santuario costituiscono l’attrazione principale della zona ma anche il verde circostante attrae ogni anno diversi turisti.

Turismo Naturalistico e tradizioni del Carso a Monrupino

Se non vi interessa il turismo religioso però sappiate che intorno a Monrupino sono state indette due riserve naturali, entrambe visitabili e ricche di meravigliosi sentieri: quella del Monte Lanaro e quella del Monte Orsario. In alta stagione non è raro trovare turisti che con bastone da trekking e scarpette apposite viaggia per i sentieri alla scoperta di questo incantevole territorio.

Sarà inoltre possibile, qui in zona visitare le tipiche abitazioni del carso, conosciute col nome di Casa Carsica o karka hisa, dove possiamo ritrovare costumi, attrezzi agricoli e mobili risalenti al secolo scorso. Durante l’ultima domenica di agosto, negli anni dispari è anche possibile assistere ad una tipica rappresentazione storica sulle Nozze Carsiche.

Se non vi abbiamo ancora convinti ad affrontare questa bella avventura, fatevi un giro su Google immagini: vedere per credere anche a distanza, le meraviglie che vi raccontiamo!

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